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16 Settembre - Pieve Santo Stefano (Arezzo) e online

Premio Pieve Saverio Tutino edizione 2021. “Nessuna storia è piccola”

premio pieve saverio tutino 2021

Immaginate persone che hanno scritto un loro diario o hanno ritrovato scritture private di famiglia e le hanno affidate all’Archivio nazionale di Pieve. Immaginate un gruppo di appassionati alla lettura che questi scritti li hanno accolti, letti, riletti, commentati e discussi. Immaginate poi che lettori e scrittori di diari si incontrino a Pieve Santo Stefano ogni anno a settembre.
Ecco, questo è il Premio Pieve. Una festa con tanti amici che sostengono e amano la memoria.
Il Premio ha luogo nel bellissimo borgo di Pieve Santo Stefano,  “Città del Diario” al confine tra Toscana, Umbria e Romagna. Nella sede del municipio è ospitato l’Archivio dei diari, un archivio pubblico, intitolato al fondatore Saverio Tutino, che raccoglie scritti di gente comune in cui si riflette, in varie forme, la vita di tutti e la storia d’Italia: diari, epistolari, memorie autobiografiche.

La 37ª edizione del Premio Pieve Saverio Tutino si intitola “Nessuna storia è piccola” e si terrà dal 16 al 19 settembre 2021 .
Sarà possibile seguire gli eventi del Premio Pieve:
– in presenza:
l’accesso agli eventi e agli spazi del Premio Pieve 2021 è consentito esclusivamente previa prenotazione e con Green Pass
– in diretta streaming,
collegandosi alla pagina Facebook o al canale YouTube dell’Archivio dei diari

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO (pdf)

QUI DI SEGUITO GLI APPUNTAMENTI con i libri e autori della nostra collana “Archivio Diaristico”:

👉🏽  Venerdì 17 ore 10
”Basta un vento lieve”. Antologia dei racconti finalisti del concorso DiMMi, Diari Multimediali Migranti 2020, progetto che raccoglie e fa conoscere le storie di persone di origine o provenienza straniera che vivono o hanno vissuto in Italia, con il duplice obiettivo di riunire e custodire un patrimonio culturale che rischia di essere perduto e contrastare gli stereotipi sulla migrazione, attraverso la testimonianza di chi l’ha vissuta in prima persona.  All’incontro saranno presenti gli autori dei racconti, insieme ad Antonio Damasco, Paule Roberta Yao, Alessandro Triulzi e Michele Colucci, coordinati da Gaia Colombo
👉🏽  Sabato 18 ore 10
“Nonostante la paura – Genocidio dei tutsi e riconciliazione in Ruanda”. Jean Paul Habimana ha dieci anni quando inizia il genocidio dei Tutsi, in Ruanda. All’improvviso si trova senza alcuna certezza. Non sa dove andare, chi sono i nemici e perché uccidono, né chi è disposto a dare un riparo. I tutsi vengono braccati e massacrati dagli hutu, gli dicono. Di molti, tra cui suo padre, non si saprà più nulla. Una memoria che ripercorre i terribili giorni del genocidio, ma va oltre. Racconta del ritorno nei villaggi distrutti e del lungo processo di riconciliazione. Di come anche i figli degli assassini siano stati vittime di quella violenza. Di quanto sia stato difficile, ma necessario, trovare il modo di ricominciare a vivere insieme. E di come questo sia possibile, come per l’autore e sua moglie Marie Louise, di famiglia hutu.
Insieme all’autore, Jean Paul Habimana, all’incontro parteciperanno Dominique Boa e Alessandro Triulzi. Interverrà Marcello Flores. Letture di Andrea Biagiotti.
👉🏽 Sabato 18 ore 16
“Nei miei okki”, di Tania Ferrucci. Diario vincitore della scorsa edizione del Premio Pieve.
A cinque anni Tania sa che per salvarsi deve fuggire dalle violenze di casa sua. Finisce in collegio, scappa e si mette a chiedere l’elemosina per strada. È nata maschio, femminiello la chiamano, ma sente che dentro di lei è in atto una metamorfosi, e quel corpo che muta è la sua unica risorsa. A tredici anni comincia a prostituirsi per mantenersi e programmare il costoso intervento di cambio di sesso. A ventisei la transizione è compiuta: è bella e desiderata, ma le manca un amore vero.  Cerca di colmare quel vuoto con alcol e droghe, finché non intraprende un faticoso percorso di disintossicazione. Una storia di vita dura e di riscatto, che si legge d’un fiato.
Incontro con l’autrice e Guido Barbieri, coordinato da Monica D’Onofrio, con le letture di Donatella Allegro.

IN PROGRAMMA, INOLTRE, un incontro dedicato al diario vincitore del Premio Pieve 2005:
👉🏽 Sabato 18 ore 15:30  Rafiullah. Via da Milano fra i mujaheddin.
Incontro con Enzo Brogi e Patrizia Favero.
Nell’ottobre del 1983, mentre i sovietici invadono l’Afghanistan, i mujaheddin seppelliscono Raffaele Favero con gli onori di un martire di guerra. Rafiullah, come Raffaele si firma nelle sue lettere giovanili, era lì per girare un documentario televisivo. Era partito da Milano, negli anni ’70, per raggiungere l’India. Ma si è fermato in Afghanistan e convertito all’Islam. Per vivere fa il contrabbandiere, l’attore, l’ingegnere edile, chiede soldi a casa. Impara a parlare il pashtun, diventa fratello e amico dei mujaheddin. Questo volume ripercorre, attraverso le sue lettere alla famiglia, la storia di un uomo, dai giorni freak all’esperienza di padre.

(credits foto immagine di questa edizione: Luigi Burroni)
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    Terre di mezzo editore è una casa editrice fondata a Milano nel 1994.
    Pubblica ogni anno più di 100 titoli. Tra le collane principali ci sono: L’Acchiappastorie albi e narrativa per l’infanzia, i Percorsi a piedi e in bicicletta, i manuali creativi delle Ecofficine.
    I primi grandi bestseller sono stati la prima guida al cammino di Santiago de Compostela e La grande fabbrica delle parole, di Valeria Docampo.
    Negli ultimi anni ha portato in Italia le serie di Dory Fantasmagorica e Cane Puzzone, ha pubblicato più di 40 guide ai cammini italiani e ha dato alle stampe i testi di Paolo Cognetti e Erri De Luca impreziositi dalle illustrazioni di Alessandro Sanna, e di Wislawa Szymborska con Guido Scarabottolo.

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