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Vivere con i bambini in questo “tempo sospeso”

inventario dei giorni sospesi

Inventario dei giorni sospesi. Idee felici per tempi difficili
Testo Agnès de Lestrade, illustrazioni Valeria Docampo
Età: a partire da 3-4 anni, crossover
Parole chiave: resilienza*, creatività, felicità

“Certi giorni ti sembra di non andare da nessuna parte. Ti senti chiuso a chiave, in trappola. Ma a volte basta un piccolo pensiero felice per ritrovare il sorriso e la speranza”.

L’idea di questo albo illustrato prezioso ed originale nasce nel mese di marzo del 2020, durante la crisi sanitaria mondiale dovuta alla pandemia Covid-19. Prima o dopo, per un tempo più o meno prolungato, tutto il mondo si è fermato e, come in sospeso, ha vissuto un periodo di restrizioni, culminato in un lockdown generalizzato. In quell’occasione, l’illustratrice Valeria Docampo e l’autrice Agnès de Lestrade hanno condiviso sui social network, per 42 giorni, in una sorta di diario della quarantena; un modo per tenersi in contatto e sentirsi uniti. La proposta è stata accolta con grande entusiasmo e seguita da molte persone di paesi e culture diversi, fino a trasformarsi in un libro che è albo illustratodiario divergenteinventario di pensieri felici.

La scoperta è che sfruttare il tempo per le cose più semplici della vita dà una grande felicità! Così, ciascuna illustrazione abbinata a una breve frase poetica o anche solo una parola, regala momenti di essenzialità che arrivano al cuore;  donano speranza, sorrisi, magia, voglia di inventare, reinventare e reinventarsi.

E voi, quali giochi e attività avete riscoperto per riempire il “tempo lento”? E ancora: che rapporto avete con la noia?

Avete mai pensato di adottare una lumaca?! Gli ingredienti sono molto semplici:

1. Uscire in giardino armati di entusiasmo, lente di ingrandimento e stivali di gomma 
2. Andare alla ricerca di un esemplare di lumaca, sporcandosi accuratamente di terra e fango durante l’impresa
3. Sollevare con delicatezza la lumaca, osservare con attenzione ogni dettaglio (della lumaca e di ciò che c’è intorno a lei, ad esempio la scia che ha lasciato)
4. Disegnare e colorare la lumaca
5 Fare una ricerca su internet per sapere tutto e di più sulle lumache

Liberate la vostra fantasia! Quali altre idee vi vengono in mente?

Alla fine: riportare la lumaca in giardino!

Le idee suggerite nel libro sono suggestioni tanto semplici quanto potenti. Piccoli semi di creatività che noi lettori possiamo sfruttare, ampliare ed adeguare a nostro piacimento.

Chi di voi si è mai tagliato i capelli da solo? Io di certo non ho il coraggio!

Per riempire il tempo si possono anche inventare storiedisegnare nuovi amicitrovare il bello e il brutto di non andare a scuola (si può stilare una lista!), ridipingere il salottofare le pulizieorganizzare una caccia al tesoro… e mille altre idee da raccogliere o inventare! Provate ad esplorare ogni idea che avete o che trovate nel libro, stilando ad esempio una piccola lista di ingredienti, per scoprirne tutto il potenziale, proprio come ho fatto io con la lumaca!

Un elemento essenziale, da non dimenticare: il tempo lento è un tempo sospeso, in cui dobbiamo fare i conti con noi stessi, con la noia, con i nostri pensieri più confusi, con la verità, che spesso preferiamo non affrontare, perché ci fa soffrire.

Vivere in un tempo lento significa anche imparare a stare da soli, imparare a convivere con i nostri difetti e a tollerare la frustrazione della lontananza. Da maestra penso che i bambini debbano imparare a convivere con la noia, per cominciare ad ascoltare e ad ascoltarsi davvero, a conoscersi a fondo, senza stimoli esterni, solo silenzio e cuore aperto. Annoiarsi un po’, da soli, pensare, guardare, osservare, incantarsi… per diventare i migliori amici di noi stessi, come recita una tavola del libro. Ribaltiamo la prospettiva e proviamo a considerare ogni punto di rottura come un’opportunità vera, cercando una prospettiva diversa e, se serve, reinventandoci.

 

PROPOSTE DI ATTIVITÀ

Un albo illustrato da proporre assolutamente anche a scuola, a partire dalla scuola dell’infanzia, con attività che si possono tarare sulla diversa età dei bambini e dei ragazzi.

Ad esempio, alla scuola dell’infanzia e nei primi anni della scuola primaria si può lavorare sulle idee dei bambini.

“Quali idee vi vengono in mente per riempire un tempo lento?”.

In Circle Time** i bambini possono esprimere le loro idee, ancorandosi anche alla loro personale esperienza, poi è possibile stilare liste di “ingredienti” (come ho mostrato sopra con l’esempio della lumaca) legati alle idee dei bambini che si possono realizzare anche a scuola – durante l’intervallo, ad esempio! Può essere interessante creare una sorta di “barattolo del tempo lento”, in cui i bambini possono inserire tutte le loro idee con gli “ingredienti” annessi, che quotidianamente possono pescare e mettere in pratica tutti insieme.

Con i ragazzi più grandi invece, partendo da un confronto in classe relativo al periodo del lockdown e alle emozioni provate da ciascuno, è possibile giungere ad una riflessione più profonda: il barattolo del tempo lento può diventare una sorta di confidente, a cui raccontare i propri stati d’animo in maniera anonima e, solo se si desidera, farli riaffiorare anche in classe, in Circle Time.

GLOSSARIO
*Resilienza: 
Il significato di questo termine deriva dalla meccanica e fa riferimento alla capacità di un materiale di assorbire energia in maniera elastica quando sottoposto ad un carico (o urto) prima di rompersi. Lo stesso termine viene utilizzato anche in psicologia e rappresenta la capacità di una persona di far fronte ad un evento traumatico, trovando la forza di andare avanti nonostante le difficoltà e di rialzarsi (pro)positivamente, ricostruendo la propria vita.
**Circle Time: Strategia educativa introdotta dallo psicologo americano Thomas Gordon negli anni ‘70, volta a promuovere la comunicazione e l’ascolto reciproco. I bambini sono invitati a sedersi in cerchio insieme all’insegnante e a raccontare un episodio vissuto, un sogno, una sensazione o ad esprimere un’opinione in merito ad una determinata tematica.

Sono una giovane maestra specializzata nel sostegno agli alunni con disabilità. A scuola, porto sempre una piccola valigia con dentro albi preziosi e materiali utili per affrontare con un sorriso l’argomento del giorno

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