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Laboratorio in classe con “Lucy e il filo dell’amicizia”

lucy e il filo dell'amicizia la valigia della maestra chiara

Lucy e il filo dell’amicizia
Testo e illustrazioni: Vanessa Roeder
Età: a dai 4 anni
Tema: amicizia, il sé e l’altro

“Un giorno Lucy trova un filo e gli dà uno strattone. Poi tira, scuote, punta i piedi, tira ancora più forte e… incontra Hank”.

Lucy è una bambina. Hank, un orso.

La piccola trova un filo rosso, lo tira forte verso di sé, ma poi si accorge di aver scucito tutto il maglione di Hank, che ora è molto triste. Allora prova a rimediare in tutti i modi che le vengono in mente, anche i più buffi, cercando di risolvere il problema e a “ricomporre” la maglia. Dopo mille tentativi, finalmente, ci riesce! Ma il filo viene tagliato e i due protagonisti non sono più uniti…

Cosa succederà a Lucy e ad Hank? Saranno capaci di mantenere vivo il loro legame d’amicizia nonostante tutto?

ll filo dell’amicizia, unica nota di colore con il suo rosso che spicca, è l’elemento chiave del libro, metafora delle emozioni di Lucy: mostra i suoi stati d’animo, i suoi pensieri, le sue idee. Tutto nasce dall’incontro con l’altro, con le emozioni dell’altro, con la diversità – che arricchisce sempre, ci rende empatici e ci fa crescere. Talvolta sono necessari dei compromessi per andare d’accordo, ma fare un passo indietro non significa essere accomodanti, bensì imparare a mettersi nei panni dell’altro, comprendere le esigenze, ascoltare le opinioni… Nonostante i possibili inciampi e le disavventure, alla fine si trova sempre una soluzione condivisa e quando alla fine i percorsi diventeranno di nuovo autonomi… si scoprirà quanto si stava bene insieme, anche e soprattutto nelle difficoltà! In compagnia è tutta un’altra cosa! Quante risate! E che spasso!

Uniti! Ciascuno con la propria unicità.

Non perfetti, un po’ disordinati, un po’ strambi, un po’ folli, ma noi stessi. Così come siamo. È proprio questa la vera amicizia: conoscersi nel profondo ed accettarsi per quello che si è.

Laboratorio per una classe 3^ di scuola primaria

Lucy e il filo dell’amicizia è un albo illustrato molto amato dalle insegnanti di scuola dell’infanzia e primaria, perché offre tantissimi spunti di attività didattiche da svolgere insieme ai bambini.

Ecco l’esempio di un’esperienza che ho proposto due anni fa, insieme alle mie colleghe, in una classe 3^ di scuola primaria. Eravamo appena tornati a scuola in seguito al primo lockdown e al lungo periodo di quarantena dovuto all’emergenza sanitaria mondiale Covid-19, per cui abbiamo scelto il titolo: “Riprendiamo il filo”, collegandoci all’albo ed inaugurando così il nuovo anno scolastico.

1. LETTURA DEL LIBRO IN CIRCLE TIME* E RIFLESSIONI COLLETTIVE

B. “Che bello questo libro! Io l’ho letto anche all’asilo!”.

I. “Che cosa succede a Lucy?”

B. “Lucy è una bambina, che un giorno trova un filo rosso per la strada, lo tira forte e incontra l’orso Hank!”

I. “Perché Hank sbuffa offeso?”

B. “Perché Lucy gli ha rovinato il vestito. Si è scucito tutto”.

I. “È vero. Poi però la bambina cerca di tirargli su il morale. Che cosa significa?”

B. “Significa ascoltare una persona quando è triste e aiutarla per farla stare meglio”

I. “Cosa fa Lucy per far stare meglio Hank?”

B. “Cerca in tutti i modi di riparare il vestito di Hank ma non ci riesce”

I.  “E voi cosa fareste per tirare su il morale ad un amico?”

B. “Lo ascolto per capire quali sono i suoi problemi e lo aiuto a risolverli”,

“Lo abbraccio forte!”,

“Gli chiedo se posso fare qualcosa per lui”,

“Cerco di farlo ridere così diventa più felice!”

I. “Lucy ed Hank sono legati dal filo dell’amicizia. Poi il filo viene tagliato, ma il loro legame resta”.

B. “Anche noi siamo legati dal filo dell’amicizia e ora siamo di nuovo insieme”.

2. VERBI E AGGETTIVI QUALIFICATIVI

Abbiamo ripreso in mano e sfogliato il libro, per poi mimare insieme ai bambini ciò che fa Lucy per tirare su il morale ad Hank.

Lucy “TIRA, SCUOTE, PUNTA I PIEDI, SCROLLA, ATTORCIGLIA, GIRA INTORNO, AVVOLGE, ANNODA, INTRECCIA E LEGA, SROTOLA, SVOLAZZA, NUOTA, SI AVVITA”.

Sono tutte azioni e si chiamano verbi.

Inoltre, la bambina “Fa una cosa….Forzuta, intelligente, frivola, sciocchina, seria, furbetta

Abbiamo individuato e ripassato gli aggettivi qualificativi.

3. UN GLOSSARIO DI MODI DI DIRE

Abbiamo chiesto ai bambini di pensare ad alcuni modi di dire con la parola filo e di spiegarne il significato.

Ecco cos’è emerso:

–        “Dare del filo da torcere”: causare difficoltà, rendere la vita difficile, ostacolare.

–        “Essere appesi a un filo”: essere in una situazione pericolosa, insicura.

–        “Perdere (riprendere) il filo del discorso”: parlare e non ricordare più l’argomento centrale del discorso.

–        “Essere sul filo del rasoio”: essere in una situazione difficile e pericolosa, che richiede caustela.

–        “Fare il filo”: corteggiare qualcuno.

–        “Tirare i fili”: manovrare gli altri, indurli a compiere determinate azioni, come fa il burattinaio.

–        “Per filo e per segno”: con abbondanza di particolari.

–        “Inciampare in un filo di paglia”: fermarsi e arrendersi al minimo ostacolo.

–        “Imbrogliare i fili”: creare confusione in una situazione.

–        “Filo di Arianna”: mezzo che permette di uscire da una situazione difficile e pericolosa.

4. IL MITO DEL FILO DI ARIANNA

In storia, cogliendo lo spunto emerso nel corso della precedente attività sui modi di dire, abbiamo riflettuto sul significato della parola MITO (racconto che parla di dei ed eroi leggendari), per poi presentare, anche con l’ausilio di alcuni video animati espositivi, il MITO DEL FILO DI ARIANNA.

Arianna era figlia di Minosse, re di Creta, e sorella del Minotauro, un mostro crudele dalla testa di toro e corpo di uomo, rinchiuso in un labirinto. Ogni anno, gli venivano offerti come cibo sette ragazzi e sette ragazze. Tra questi, vi era anche Teseo, un principe ateniese, che voleva uccidere il Minotauro. La bella e gentile Arianna consegnò a Teseo un prezioso gomitolo di filo, che egli cominciò a srotolare dentro il labirinto e che gli permise di trovare la via d’uscita.

5. IL GIOCO DELLA RAGNATELA

Siamo usciti in cortile muniti di un gomitolo di lana rosso proprio come quello che trova Lucy nel libro e abbiamo chiesto ai bambini di sedersi a terra in ordine sparso.

Comincia il gioco: un bambino ha preso in mano il gomitolo, ha pronunciato almeno due pregi che lo caratterizzano (utilizzando gli aggettivi qualificativi), poi ha lanciato l’intero gomitolo ad un compagno mantenendo un’estremità del filo. Il secondo bambino ha agito allo stesso modo e così, man mano, tutta la classe. Al termine dell’attività si è creata una vera e propria ragnatela rossa, che abbiamo chiamato RAGNATELA DELL’AMICIZIA, come simbolo di unione tra i bambini, unici, speciali, profondi e ricchi di qualità da condividere.

6. RIPRENDIAMO IL FILO, UNITI

Ogni bambino ha disegnato se stesso e ritagliato la sagoma. In seguito, tutte le sagome sono state incollate su un cartellone (vedi foto sopra) unite da un filo di lana rosso.

GLOSSARIO

*Circle Time: Strategia educativa introdotta dallo psicologo americano Thomas Gordon negli anni ‘70, volta a promuovere la comunicazione e l’ascolto reciproco. I bambini sono invitati a sedersi in cerchio insieme all’insegnante e a raccontare un episodio vissuto, un sogno, una sensazione o ad esprimere un’opinione in merito ad una determinata tematica.

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Consenso(Obbligatorio)

Sono una giovane maestra specializzata nel sostegno agli alunni con disabilità. A scuola, porto sempre una piccola valigia con dentro albi preziosi e materiali utili per affrontare con un sorriso l’argomento del giorno

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