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Quell’estate senza Wi-Fi

Niente paura Little Wood

E’ estate, sono iniziate le vacanze, per Genie e suo fratello Ernie è la prima che trascorreranno lontano dai genitori, da New York e dal Wi-Fi. Un’estate diversa, da vivere a casa dei nonni a North Hill, nel New Jersey, in mezzo alla campagna, aiutando la nonna a raccogliere e vendere piselli, iniziando a conoscere meglio nonno Brooke, con le sue manie, i suoi segreti e i suoi silenzi. Genie ha undici anni e un taccuino dove appuntare le tante domande (rigorosamente numerate) che gli girano in testa ogni giorno.

#447 “Cosa vuol dire – Ci stavamo sparando sue chiacchiere?- se uno sparasse davvero le chiacchiere, le parole esploderebbero e tutte le lettere cadrebbero per terra?”

Qualche volta interroga Google per rassicurarsi con le risposte che riesce a trovare, ma l’assenza di Wi-Fi, in questa estate indolente, sarà l’occasione per imparare che a certe domande occorre trovare la risposta da soli, prima di tutto ascoltando, osservando e creando ponti tra idee e parole, e questo è ciò che Genie sa fare meglio.
Genie osserva tutto e registra domande, dubbi e dettagli nel suo taccuino e nella sua mente: cerca ogni giorno collegamenti e possibili spiegazioni alle stranezze del nonno, ai silenzi dei suoi genitori che forse si stanno separando

#444 “Quello che siamo dipende solo da quello che facciamo? E se è così, mamma e papà sono solo dei litigatori? Diventeranno dei divorziatori?”

all’aria esuberante di suo fratello Ernie perennemente impegnato a nascondere ogni fragilità dietro ai muscoli e agli occhiali da sole, alle manie di pulizia della mamma di Tess, ai misteri della casa nel bosco con un albero che ci cresce in mezzo.
Quello che emerge è il ritratto di una famiglia nella quale i silenzi, il rancore e il senso di colpa hanno scavato lentamente una voragine, una famiglia nella quale il dolore per la perdita di un figlio (e fratello) è il punto da cui partire per allontanarsi da tutti gli altri. Sarà soltanto grazie al piccolo Genie, così simile in molti particolari allo zio Wood, che nonno Brooke avrà il coraggio di uscire fuori, letteralmente, nel suo giardino, passo dopo passo, e rompere un silenzio lungo anni con la solita sfilza di domande semplici e evidenti di Genie, eppure così spiazzanti per il nonno che non è abituato a tanta spontaneità.

#462 “ Forse il sole è il sole soltanto per la Terra, ma per tutti gli altri pianeti non è che una stella. Così come papà è papà soltanto per me e Ernie. Per la mamma è un marito. E per il nonno e la nonna è un figlio. Ma per le persone che salva dagli incendi lui è una stella.”

E’ attraverso gli occhi curiosi e attenti di Genie, attraverso le sue domande nitide e naturali da sembrare una fioritura, attraverso la sua capacità di catturare in ogni persona la fragilità più nascosta e il suo tentativo di farla emergere per guardarla meglio, senza paura, che si svelano i protagonisti di questa storia famigliare, fatta di legami che inciampano per una parola non detta, per un dolore non condiviso, per la vergogna di chiedere scusa.
Un romanzo dove i protagonisti hanno spessore, sono sfaccettati e vibranti, nelle loro paure insistenti e nascoste, nelle relazioni profonde ma taciute per un pudore strano, come per nascondere con il silenzio un dolore che allontana, per non far emergere le parole e le domande che potrebbero unire ancora.

Un romanzo che attraversa il tempo di un’estate, quello che basta per conoscere qualcosa di sé e degli altri, il tempo che basta per crescere. E’ la fine dell’estate, e per Genie l’inizio di una nuova consapevolezza e di una nuova età, probabilmente più densa di responsabilità. Ma di certo, più libera.


La bussola dei libri, a cura di Daria Tinagli
Da bambina mi nascondevo in mansarda a leggere le storie che mi facevano piangere o mi facevano paura. Crescendo ho imparato che condividere idee e letture è il divertimento più grande! Perché i libri, ad ogni età, sono come bussole: ci aiutano ad orientarci in un percorso di crescita e conoscenza, lasciandoci però sempre liberi di scegliere.
In questo spazio ci sono i libri di Terre che leggo, il lavoro di psicologa che faccio, la curiosità dei miei bimbi Saverio e Teresa che mi guida, qualche dettaglio, alcuni punti di vista, la vita che intanto scorre. Tutto mischiato insieme. Con amore.

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