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Oltrepassare con leggerezza il muro della paura

Un’anziana signora, Elsa, vive da sola in una casetta a due piani. Un vortice lento ma costante, giorno dopo giorno, la allontana da tutto e da tutti: è la paura, la paura dell’altro, di quello che non si conosce, delle novità, di quello che c’è fuori. Elsa trascorre il suo tempo da sola, spaventata da ogni rumore e da tutto quello che non sa e tiene fuori da una porta che non apre mai, e ormai non ha più motivo di aprire perché nessuno la cerca e lei non cerca nessuno.

Elsa assomiglia a tanti anziani invisibili che trascorrono le loro giornate in solitudine, chiusi tra quattro mura, cercando di scacciare la paura con rituali ripetitivi quanto inefficaci, come Elsa che non smette di pulire e rassettare casa, in un continuo susseguirsi di timore dato dal fuori e sollievo dato da quei gesti conosciuti, ripetitivi e a loro modo rassicuranti, un vero vortice dal quale poi diventa quasi impossibile uscire.

Finché un giorno, all’improvviso, un aeroplanino di carta entra dalla finestra appena aperta, facendola sobbalzare. Elsa non ama le novità e decide di liberarsene subito. Ma il mattino successivo un bambino suona alla sua porta con insistenza. Vuole riavere il suo aeroplanino. E vuole fare pipì.

L’arrivo di Emil è un piccolo uragano per Elsa, in una casa finora silenziosa, abitata da gesti che sono gli stessi da anni. Il bambino ha richieste tipiche di un bambino della sua età: vuole leggere, vuole giocare, vuole sapere, vuole fare merenda. Con la sua curiosità e la sua impazienza mostra a Elsa un altro modo possibile per abitare quella casa, le ricorda gesti che aveva dimenticato, quelli che ci permettono di vivere esperienze quotidiane, piccole e semplicissime ma preziose se condivise con qualcuno.

In un’intervista, l’autrice Antje Damm racconta che l’ispirazione per questa storia le è venuta osservando i suoi figli in panetteria. In un contesto di attesa faticosa, le chiacchiere dei bambini e i loro commenti buffi sui biscotti, hanno rasserenato all’improvviso l’atmosfera, e quello che prima era un brusìo di impazienza si è trasformato presto in risate e sorrisi leggeri. A volte, invertire un’abitudine è proprio quello di cui abbiamo bisogno. Farlo è spesso complicato, ma non se vicino c’è (o capita che ci sia) un bambino che ci mostra come si fa.

L’amicizia inattesa e insolita tra Elsa e Emil è una storia di tenerezza e amore che invita ognuno di noi ad aprire la finestra una volta in più di quante volte sia stata chiusa.

Psicologa, due bambini e una casa piena di libri! I libri sono come bussole: ci accompagnano in un percorso di crescita e di conoscenza. Ci orientano, lasciandoci sempre liberi di scegliere.

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    Terre di mezzo editore è una casa editrice fondata a Milano nel 1994.
    Pubblica ogni anno più di 100 titoli. Tra le collane principali ci sono: L’Acchiappastorie albi e narrativa per l’infanzia, i Percorsi a piedi e in bicicletta, i manuali creativi delle Ecofficine.
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    Negli ultimi anni ha portato in Italia le serie di Dory Fantasmagorica e Cane Puzzone, ha pubblicato più di 40 guide ai cammini italiani e ha dato alle stampe i testi di Paolo Cognetti e Erri De Luca impreziositi dalle illustrazioni di Alessandro Sanna, e di Wislawa Szymborska con Guido Scarabottolo.

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