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Nadia, Danilo e Paola: in arte, gli Animàni

Dicono di sentirsi ognuno come un singolo fotogramma di un film più grande. E in effetti il loro è un progetto di vita condivisa oltre che di lavoro, e quello che fanno è… cinema in 2D! In attesa di incontrarli e sperimentare insieme, il 7 dicembre, alla libreria Le Altalene di Torino, abbiamo chiesto agli Animàni di raccontarsi.

Ognuno scelga uno dei tre e lo descriva
Siamo tre amici, innanzitutto!
Paola: io vorrei parlarvi di Danilo. Acuto, intuitivo, paziente… Danilo è un brillante Art director dall’innata eleganza visiva, che nel corso della sua carriera ha maturato, grazie alla lunga e ricca esperienza lavorativa, un gusto grafico basato su una raffinata semplicità unita ad altrettanta efficacia comunicativa. Chiarezza d’intenti e rigore stilistico che Danilo porta con sé in Animàni, sostenendo la fase progettuale del nostro lavoro con concretezza e capacità d’ascolto e rendendo l’attività laboratoriale agile e funzionale, grazie alla sua efficienza logistica. Danilo possiede una manualità che lo rende un perfetto artigiano, una qualità “analogica” Animàni al 100%, versato nella cartotecnica e maestro nell’arte della legatoria.Questa qualità “tattile”, a mio parere, rappresenta benissimo Danilo, che riconosco per il “tocco” grafico e il “tatto” umano. E ora basta, altrimenti si monta la testa! (Il suo neo? è sensibile alle lusinghe…)
Nadia presenta Paola: Paola è un vulcano! Siamo amiche dai tempi degli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia: la sua passione per l’arte, nata nel laboratorio di arti plastiche e restauro del padre Loreto Paradisi scultore e insegnante, ha trovato spazio nei suoi studi in Scienze dei Beni Storico-Artistici, Musicali, Cinematografici e Teatrali all’Università di Siena. Questo meraviglioso percorso di ricerca e studio, oltre all’esperienza lavorativa come visual designer per l’Associazione Culturale Pecora Nera, hanno costruito la sua variopinta personalità. Le piace leggere, raccontare, ascoltare e disegnare. Tutto ciò si traduce in un contributo altamente creativo per il nostro gruppo e i nostri laboratori. E poi, a fine laboratorio, ci guardiamo in faccia e sognamo il prossimo laboratorio. Orgogliose di quello appena vissuto insieme, come colleghe ma soprattutto come amiche.
Danilo descrive Nadia: fondatrice e coordinatrice di Animàni, è una visual designer dalla spiccata curiosità e innata creatività. Ha studiato cinema d’animazione al Centro Sperimentale di cinematografia. Attenta osservatrice, possiede una perspicace capacità di associazione che rendono le sue produzioni grafiche e visive di fortissimo impatto e sorprendente semplicità di lettura. É una donna molto precisa e determinata, e questo ha permesso al nostro collettivo di farsi notare e conoscere, inoltre proprio grazie alla sua puntualità ma anche alle sue spiccate doti relazionali, Nadia ha costruito rapporti di grande fiducia e confidenza nelle collaborazioni. Ci conosciamo dai tempi dell’università, abbiamo studiato entrambi all’ISIA di Urbino, prestigiosa scuola di progettazione grafica e comunicazione visiva e, oltre ad Animàni condividiamo la vita insieme, una famiglia, una casa, alcune passioni, spesso il lavoro…Insomma ne passiamo di tempo insieme!

Ora vogliamo sapere del vostro collettivo, Animàni
Animàni è nato nel 2014 da un’idea di Nadia, seguita da Danilo e nel 2015 il collettivo giunge alla formazione attuale con Paola.Organizziamo laboratori di cinema d’animazione 2D per bambini e adulti: i partecipanti imparano i concetti base della teoria del cinema d’animazione e sperimentano diverse tecniche per realizzare un cortometraggio animato collettivo. Le reazioni, sia le nostre che quelle di coloro che prendono parte ai laboratori, sono spesso di stupore e soddisfazione: l’approccio ai disegni e alle storie di chi si mette in gioco, vuole evitare ogni genere di giudizio qualitativo e tende anzi a smorzare le normali ansie da prestazione di chi non frequenta quotidianamente l’espressione artistica, tra gli adulti, o di chi è influenzato dalle logiche scolastiche del voto, tra i bambini. Questa nostra scelta è finalizzata a mettere a proprio agio la fantasia di ogni partecipante di qualunque età, in modo da creare con la massima apertura le condizioni per la libera espressione di sé, indispensabile per portare avanti in modo “sentito” il lavoro appassionante, ma piuttosto impegnativo, dell’animazione.

Parlateci dell’importanza della creatività per i bambini. Come vi ponete nel dibattito tra 2D e mondo digitale?
Crediamo che creatività e manualità debbano continuare a essere compagne di viaggio. La manualità è “corporeità”, confronto quindi con i materiali del lavoro, ma soprattutto con i compagni di lavoro! L’animazione infatti ci porta a lavorare con noi stessi, il nostro segno personale e il nostro modo di raccontare unico, ma anche a collaborare con punti di vista diversi dal nostro e con la fantasia degli altri, facendoci sentire tutti parte di un’opera d’arte collettiva: in fondo ognuno di noi è come un singolo fotogramma di un film più grande! Matite e pennarelli, anche una semplice penna, sanno comunicare con forza ed emotività…questo è ciò che più ci appassiona!

Raccontateci i momenti più emozionanti che avete vissuto grazie ad Animàni
Ogni prima volta di Animàni ha segnato la nostra storia: il primo laboratorio tenuto da Atelier A – Apricale nel 2014, la prima volta che abbiamo tenuto il laboratorio in tre a Inchiostro Festival – Alessandria nel 2016, la prima volta che abbiamo immaginato quello che sarebbe poi diventato il nostro libro nel 2017 e che lo abbiamo sfogliato fresco di stampa nel 2018, la prima volta che siamo stati ospiti in un festival interamente dedicato al cinema d’animazione come Imaginaria – Conversano nel 2019. Oltre a aver vissuto questi momenti salienti, Animàni ci appassiona continuamente. Infatti, oltre ad essere appunto la fucina creativa in cui si incontrano le nostre idee, è la nostra “Casa” e il luogo di incontro, di trasformazione e di ritorno della nostra amicizia. Questo aspetto che è alla sua origine e rimane il suo punto di forza, con tutti i meccanismi delicati di un progetto artistico “a conduzione familiare”, ci ha regalato momenti di intensa emozione che aggiungono ulteriore profondità alla realizzazione di un percorso condiviso.

E poi è nato anche il libro! Come avete realizzato “Crea il tuo cartone animato”?
Il libro è stato per noi un traguardo, dato che, sia come gruppo che come singoli, è la nostra prima produzione editoriale in assoluto, eppure al tempo stesso segna un “anno zero” e l’inizio di un nuovo periodo di Animàni e di tutti e tre, con risonanze nelle nostre rispettive vite. In corso di scrittura, è diventato un compendio delle nostre avventure laboratoriali e ci ha permesso di ripercorrere come un album dei ricordi le esperienze “sul campo” di questi anni trascorsi viaggiando, progettando e sognando insieme; contemporaneamente però ci ha anche proiettati verso nuovi orizzonti, facendo maturare in noi lo spirito divulgativo, la costante curiosità e la voglia di sperimentare che sono alla base del pensiero Animàni.
Ognuno di noi si è dedicato agli argomenti a lui più inclini: abbiamo assecondato e valorizzato le naturali attitudini di ognuno di noi. E così Nadia si è occupata delle illustrazioni e delle schede delle attività, Danilo e Nadia hanno scritto la parte relativa al tutorial di ogni progetto e realizzato le fotografie, Paola si è concentrata sulla storia e le curiosità di ogni tecnica. Abbiamo lavorato a distanza (Nadia e Danilo abitano a Torino, Paola abita in provincia di Viterbo): non sono mancate le conference call e le condivisioni dei file online! 

Il 7 dicembre presenterete “Crea il tuo cartone animato” alla libreria Le Altalene di Torino. Volete darci qualche anticipazione di quello che farete?
Siamo così contenti di presentare il nostro libro e i nostri laboratori a Le Altalene di Torino! Durante la presentazione racconteremo tutti i segreti del nostro libro: per noi il libro è come un treno in viaggio, ogni tecnica proposta è un vagone. I lettori sono così viaggiatori: passando da un vagone a un’altro, si osservano paesaggi diversi, ci si emoziona e si trova il proprio paesaggio (tecnica d’animazione) preferita. A seguire terremo un breve laboratorio di flipbook “Crea il tuo biglietto animato di Natale” per bambini: così da iniziare a respirare l’atmosfera natalizia e la gioia del “raccontare le storie attorno al camino”.
Durante i nostri laboratori i partecipanti si concentrano sulla costruzione della storia e vanno alla ricerca della migliore chiave visiva per raccontarla. Ci si diverte, si lavora in gruppo, si elabora un linguaggio visivo animato personale, si ascolta, si immagina. Perchè Animàni è focalizzato sul riscoprire la semplicità e naturalezza delle tecniche di animazione, riportando l’esperienza ad un livello intimo e gratificante e soprattutto 100% handmade.

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