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Simone Frignani racconta l’Italia Coast to Coast

Dall’Adriatico al Tirreno, un “coast to coast” tutto italiano attraverso Marche, Umbria, Lazio e Toscana, da percorrere a piedi o in bicicletta. In uscita la quarta edizione della guida: ce ne parla l’ideatore e autore Simone Frignani. Buona lettura!

Simone, chi sei? Raccontaci di te, quando e come ti sei messo in cammino per la prima volta.
Che tipo di camminatore sei, e cosa cerchi nell’esperienza del cammino?

Sono cresciuto a Maranello dove tuttora vivo, località famosa per essere il paese della Ferrari! Ma la mia vera passione non sono i motori, bensì il viaggiare lento, a piedi e in bicicletta.

Da ragazzo ho frequentato il movimento scout dove la route, il Cammino, è parte essenziale dell’educazione dei giovani. Così, l’andar per sentieri, mosso da entusiasmo e spirito d’avventura, fanno un po’ parte del mio modo di essere. Con il passare degli anni, ho avuto la fortuna di vivere e viaggiare all’estero, e la passione per il camminare mi ha portato a scoprire tanti luoghi interessanti nel mondo.

La svolta come “creatore di Cammini” è avvenuta nel 2009, quando mi sono accorto che l’Italia è un Paese ideale per camminare, tanto è ricco di spunti storici, culturali, naturalistici che possono essere gustati al meglio percorrendo gli itinerari a piedi o in bicicletta.

Mi definisco un viaggiatore lento: vivo l’esperienza del cammino senza fretta, concedendomi tutto il tempo necessario per guardarmi intorno e stabilire contatti con le persone. Quel che cerco in un cammino sono l’immersione nella natura, il silenzio e la pace interiore; ma anche i contatti umani; a volte, se ne stabiliscono di così profondi da diventare vere e proprie amicizie.

ITALIA COAST TO COAST

Come è nato questo percorso? Descrivilo

Ho realizzato il percorso Italia Coast to Coast (abbreviato in C2C) tra il 2012 e il 2014, subito dopo la pubblicazione della mia prima guida, Il Cammino di San Benedetto. L’idea, semplice e affascinante, è quella di attraversare l’Italia dall’Adriatico al Tirreno. Un percorso da mare a mare, che supera l’Appennino facendo tappa in tanti borghi dell’Italia minore: luoghi spesso tagliati fuori dal turismo di massa, forse anche per questo capaci di attrarre il viaggiatore attento.

Il C2C ha uno sviluppo complessivo di circa 400 km, percorribili in 18 giorni a piedi o 9 in bicicletta. I luoghi raggiunti sono sempre molto interessanti, e vanno dai colli delle Marche, dai quali si aprono splendide viste panoramiche, ai borghi umbri, ricchi di storia e spiritualità, fino ai siti etruschi delle ultime tappe.

La varietà di ambienti e situazioni è notevole, tanto da poter soddisfare i camminatori più esigenti. Indimenticabile il passaggio in Maremma, tra le Vie Cave etrusche: corridoi sacri scavati nel tufo VI-VII secoli prima di Cristo, circondati da una natura esuberante e da piccoli borghi che da soli meritano il viaggio.

I coaster: chi sono le persone che scelgono questo cammino?

Parte immancabile del Cammino sono gli incontri: sia tra coaster, così sono chiamati i camminatori di Italia Coast to Coast, sia con chi li ospita. Il C2C è frequentato da un’umanità variegata, anche se un tratto distintivo di chi lo percorre è di essere una persona aperta e curiosa, che spesso vive il cammino come sfida e ricerca interiore, con una buona preparazione culturale e una particolare sensibilità per la natura, la storia e l’arte.

Ospitalità: luoghi particolari e storie di hospitaleros

Nel corso dei suoi primi sei anni di vita, il C2C è entrato nel cuore non soltanto dei coaster, ma anche dei tanti abitanti dei luoghi attraversati, che hanno messo a disposizione le loro case per l’accoglienza dei camminatori. Sono nate così le prime ospitalità a donativo: come nel caso di Giacomo, ad Appignano, nelle Marche, che ospita i coaster in uno splendido casale di campagna; o di Silvia, vicino a Gualdo Cattaneo, in Umbria, che ha scelto di trasformare la propria villa, che prima era un bed&breakfast, in un’ospitalità a donativo perché, come lei stessa afferma, “accogliere i coaster è un vero piacere”.

#iocamminoinitalia: parlaci dell’iniziativa, e secondo te perché scegliere di camminare in Italia?
Dalla tua prospettiva come pensi che sarà la ripresa, per i turisti a piedi e pellegrini?

Io cammino in Italia è una bella iniziativa nata su sollecitazione di Paolo Piacentini nel suo ruolo di consulente al Minstero Beni Culturali: ha messo insieme un gruppo di associazioni del mondo dei cammini con lo scopo di favorire la ripresa del camminare in Italia dopo la lunga emergenza Covid. Le iniziative sono molteplici, e vanno dall’ascolto dei problemi di riorganizzazione delle ospitalità, al fornire informazioni chiare ai camminatori che vogliono partire.
Ritengo che ognuno sia libero di camminare dove vuole; ma alla luce dei problemi causati agli operatori turistici italiani dal lockdown, se si può dare una mano a far ripartire il nostro Paese rimanendo a camminare in Italia, perché non farlo?

La ripresa dei cammini c’è, alla grande. Basta vedere la richiesta di credenziali sui maggiori Cammini italiani per rendersene conto. Per quanto riguarda il C2C, i coaster sono ripartiti su tutte le tappe, e con l’ottimismo che li caratterizza (il motto di Italia Coast to Coast è: Che la gioia ti perseguiti!) stanno portando una ventata di aria buona e serena.

Credits foto: Mirko Pradelli

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