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In Val d’Aosta sul Cammino Balteo, con Roberta Ferraris

Ai piedi delle Alpi occidentali, il Cammino Balteo è un percorso alla scoperta della Valle d’Aosta, un territorio ricco di storia, piccoli borghi, antiche mulattiere, ponti, castelli e forti.

L’autrice e camminatrice Roberta Ferraris ci racconta il percorso e la tappa da fare se si ha solo un weekend a disposizione.

CAMMINO BALTEO: IL PERCORSO

La Valle d’Aosta è una regione all’avanguardia nella proposta di itinerari a piedi, e il mio battesimo sul cammino l’ho proprio vissuto nella Vallée, quando ho percorso l’Alta Via 1, dei “Giganti”, che si tiene in alta quota ai piedi dei numerosi 4000 della regione. Era il 1990, camminavo con uno zaino scomodissimo, pesanti scarponi di cuoio, un sacco a pelo di 2 kg e il maglione di lana fatto ai ferri dalla mamma. I tempi sono cambiati e oggi si cammina meglio attrezzati e con esigenze diverse.

Se le due alte vie della regione si rivolgono agli escursionisti meglio allenati, desiderosi di un’esperienza di totale immersione nella natura e nel paesaggio dell’alta quota, da tempo si avvertiva l’esigenza di una proposta che raccontasse la storia e la cultura della regione, restando a quote di media montagna, facendo tappa nei paesi, nei piccoli alberghi, negli agriturismi dove il sacco a pelo non serve. Così nasce la proposta del Cammino Balteo, che esplora la valle principale e l’imbocco delle numerose valli laterali, toccando i castelli, i borghi, le vestigia del passato romano. Consente inoltre di conoscere gli ambienti rurali, dove nascono prodotti speciali, dal vino ai formaggi ai salumi.

Il Cammino Balteo coniuga la natura dei pascoli e delle foreste, con tanta cultura, è più facile delle alte vie e consente di camminare più leggeri e – soprattutto – in ogni stagione. Porta alla scoperta dei tesori della regione, dal castello di Fénis al ponte romano di Pont d’Ael, camminando lungo il complesso sistema di canali di irrigazione di origine medievale (i “ru”), su antiche mulattiere di pietra, su arditi ponti a schiena d’asino. Se si vuole davvero conoscere la regione, lasciamo a casa l’auto e mettiamoci in cammino seguendo i puntualissimi segnavia gialli del Cammino Balteo.

CAMMINO BALTEO: QUALE TAPPA SCEGLIERE PER UN WEEKEND

Suggerirei di optare per un itinerario napoleonico di tre giorni, con partenza da Donnas e salita al col de Cou, guardando il forte di Bard dall’alto. Adatto a escursionisti ben allenati, per la lunga salita al colle, che ripaga della fatica con paesaggi incantevoli sulla bassa valle.

Si riscende a valle sulla strada militare fino a Machaby, dove c’è un ostello nel forte ottocentesco, seguendo a ritroso il percorso della spedizione del generale Bonaparte.

Da Arnad si prosegue fino a Hône: il forte di Bard è proprio di fronte. La soluzione ideale è fermarsi la seconda notte al borgo di Bard, per la visita al bellissimo Museo delle Alpi, e tornare a Donnas lungo l’antica via consolare delle Gallie.

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